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Cristiano Ronaldo: ecco dieta e alimentazione

Cosa mangia Cristiano Ronaldo?

L’alimentazione che segue Cristiano Ronaldo e degna di un atleta del suo calibro, mangia 5 volte al giorno di cui 3 sono i pasti principali, colazione, pranzo e cena, 2 spuntini, uno a metà mattinata e uno a metà pomeriggio.

Questo suo piano alimentare è praticamente lo stesso che usano i culturisti e tantissimi altri atleti, questo gli permette di mantenere il suo metabolismo accelerato. La dieta di Cristiano Ronaldo è una dieta di mantenimento, ricchissima di carboidrati e di proteine, per mantenere la sua muscolatura.

Ecco una sua dichiarazione: “Mangio sempre carne, pesce e carboidrati di ottima qualità. Faccio sempre una buona colazione. Però penso anche che sia molto importante la fase del recupero subito dopo gli allenamenti e le partite. Se non mangio, non mi idrato o non dormo bene e se non prendo gli integratori giusti, sento subito la differenza…

(Fonte: intervista di Herbalife)

Alimentazione Cristiano RonaldoLa dieta è molto ferrea e non prevede nessuno zucchero semplice, dunque nessuna bibita gassata o cibi zuccherati. Adesso vi faremo vedere la sua alimentazione durante la giornata:

COLAZIONE

Uova o toast con affettati magri e formaggi magri, spremute di agrumi, caffè o tè.

 

PRANZO

Cambia a seconda degli impegni sportivi, solitamente pollo, insalata, verdure e poco pane, mentre nei giorni della partita, largo ai carboidrati e dunque pasta integrale e frutta.

CENA

Fibre, carboidrati, proteine e vitamine per un completo recupero da una dura giornata di sport, riso o pasta integrali, pollo, verdure e talvolta fagioli.

SPUNTINI

Gli spuntini sono molto leggeri considerando gli allenamenti, solitamente frutta e/o bibite energetiche per ripristinare vitamine e sali minerali.

Cristiano Ronaldo da anni è uno dei migliori atleti al mondo, questo è merito del suo duro lavoro negli allenamenti e nella sua costanza nel seguire un’adeguata alimentazione, ma soprattutto di una genetica fuori dal comune e un talento naturale, che non è certo allenabile.

 

 

Scritto da Antonio Di Feo

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