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Quali sono i trattamenti per gli emangiomi infantili?

Cosa sono gli emangiomi infantili

Gli emangiomi infantili sono una delle patologie che interessano i neonati fin dalle prime settimane di vita.

Si tratta di anomalie vascolari per la maggior parte dei casi benigne, che si presentano come neoformazioni rossastre, che crescono fino a 4-6 mesi, per stabilizzarsi intorno al compimento del primo anno.

Nel 70% dei casi spariscono spontaneamente intorno ai 10 anni senza richiedere alcun trattamento particolare, ma soltanto un attento monitoraggio medico sul loro decorso.

I sintomi e i segni dell’emangioma infantile sono tanti e dipendono da una serie di fattori.

La cura degli emangiomi infantili

I genitori non devono allarmarsi se notano la comparsa di un puntino o una chiazza rossastra sul corpo del loro bambino. Si tratta spesso di neoformazioni benigne e non aggressive, ma è bene comunque sempre rivolgersi al proprio medico.

La localizzazione degli emangiomi infantili avviene nel 65% dei casi nella zona del viso, del collo e del capo.

Questo comporta un danno estetico e anche la potenziale interferenza con alcune funzioni, come quella visiva, se compare sulla palpebra o sulla tempia. Un emangioma infantile localizzato sotto il collo può dare problemi di respirazione e uno vicino alla bocca può impedire la suzione e il normale nutrimento.

Il primo problema da affrontare è la tendenza degli emangiomi a espandersi, per cui è bene far visitare il bambino fin da subito.

In base a come si presenta la patologia, sarà il medico a decidere se sono necessarie delle cure e di che tipo.

Nei casi sopra descritti l’obiettivo è quello di arrestare la crescita e indurre la regressione, quando l’emangioma si presenta fin da subito aggressivo.

Il farmaco che oggi viene maggiormente usato in questi casi che destano maggiore apprensione, è un betabloccante come il PROPRANOLOLO 3.75mg/ml.

Gli effetti del propranololo

Il propranololo è usato solo nei casi in cui l’emangioma infantile manifesti sanguinamento, ulcerazione, infezione, infiammazione e conseguente dolore o fastidio ad alcune funzioni vitali come la respirazione.

La sua efficacia riconosciuta è quella di bloccare la crescita del tumore benigno, quindi la proliferazione vascolare e accelerare una diminuzione delle dimensioni.

 

Il trattamento con questo farmaco di ultima generazione può iniziare entro i 5 mesi, che è la fase più critica dell’insorgenza.

La terapia con il propranololo può proseguire per un semestre, sotto stretto controllo medico. Le dosi devono essere attentamente calibrate in base all’evolversi dell’emangioma.

Gli effetti di questo farmaco sono di tipo vaso costrittivo, cioè privano l’emangioma infantile dell’afflusso di sangue necessario alla crescita.

Nello stesso tempo provoca l’arresto della nascita di nuovi vasi sanguigni e la morte delle cellule tumorali. In questo modo si innesca la regressione dell’emangioma infantile, che ha successo quasi nella totalità dei casi trattati.

 

Scritto da Antonio Di Feo

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