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Gravidanza: cosa fare in caso di febbre?

Quando si è in dolce attesa può succedere di avere qualche disturbo o problema di salute, ma il cruccio maggiore della maggior parte delle donne è quello di ricorrere all’uso di farmaci che siano tollerati dal feto in gravidanza.

Febbre in gravidanza: come affrontarla

Nella stagione invernale può capitare di prendere un colpo di freddo o di subire un brusco cambiamento di temperatura passando dal caldo dell’ambiente domestico a quella polare dell’esterno. Le conseguenze possono essere lievi, come un semplice raffreddamento, o più serie, come un virus influenzale. In ogni caso la febbre può fare capolino anche durante i nove mesi di gravidanza: è importante però non allarmarsi e capire come affrontarla nel migliore dei modi. Se la temperatura corporea si mantiene sui 37° senza aumentare, non c’è bisogno di ricorrere ai farmaci: tanto riposo e il giusto livello di idratazione serviranno a riportare il corpo in condizioni ottimali dopo qualche giorno. Sì ad acqua da bere spesso e a spremute di frutta, mentre non è necessario rimpinzarsi di cibo se non se ne ha voglia. Nessun pericolo per il feto nella pancia anche se la mamma non mangia, poiché riesce ad attingere dalla placenta per nutrirsi.

Quando la febbre è alta

Oltre i 38° è opportuno assumere dei rimedi per abbassare la febbre. In genere quelli a base di paracetamolo sono ben tollerati dal feto ed efficaci per la futura mamma,  ma non bisogna superare le dosi previste nel foglietto illustrativo. Il medico dovrà poi stabilire se è necessaria una terapia antibiotica in caso di patologie di origine batterica: è sempre sconsigliato il fai da te con i medicinali, a maggior ragione durante un periodo così delicato come la gravidanza. Ci sono antibiotici prescrivibili anche in gravidanza, come le penicilline. Se la febbre si presenta nei primi e ultimi mesi di gravidanza è opportuno tenerla sotto controllo, in quanto se è troppo alta potrebbe compromettere la salute del nascituro. La prevenzione dei virus influenzali per la futura mamma è fondamentale, seguendo opportuni accorgimenti come evitare i luoghi affollati e arieggiando gli ambienti in cui si vive.

Sintomi e diagnosi

La febbre in gravidanza può essere ricondotta a cause diverse, e la diagnosi medica sarà fatta in base ai sintomi. Se la febbre è conseguenza di un virus influenzale basterà attendere che faccia il suo corso: in genere all’aumento di temperatura si accompagnano alcuni sintomi tipici come brividi di freddo, raffreddore, tosse, spossatezza, sonnolenza, inappetenza, ecc. Quando invece la causa è un’infezione di tipo batterico (come una bronchite) è consigliabile approfondire le indagini per capire qual è la terapia farmacologica più appropriata. Per cercare di lenire i fastidiosi sintomi correlati alla febbre possono rivelarsi utili i classici rimedi della nonna: spugnature di acqua fredda su alcune zone del corpo più sensibili (piedi, polsi, inguine, tempie) in caso di febbre alta, tisane calde a base di ingredienti naturali come basilico, cannella e cardamomo, spremute di frutta energizzanti e rinvigorenti (ad esempio succo di arancio e pompelmo).

Scritto da Antonio Di Feo

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