Home / Alimentazione / La cottura a vapore: Ecco le varie tecniche

La cottura a vapore: Ecco le varie tecniche

La cottura a vapore che cos’è ?

La cottura a vapore è una tecnica che arriva direttamente dall’antico oriente, noi con il tempo abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare anche in Italia.

Questo particolare metodo di cottura ha numerosi vantaggi, sicuramente il più importante e quello di riuscire a mantenere tutte le proprietà organolettiche e il suo sapore originale. L’unico vero svantaggio è il lungo tempo di cottura, anche se ricorrendo a una pentola a pressione i tempi si dimezzano.

Cosa si può cuocere con la cottura a vapore?

Con questo tipo di cottura si può cuocere davvero di tutto: quasi tutte le verdure, pesce, carni biancheravioli e altre varietà di pasta ripiena. L’importante è usare sempre la tecnica giusta.

Il modo più semplice di cuocere a vapore è quello di utilizzare una pentola normale, sul cui fondo si porta a ebollizione un po’ d’acqua. All’interno si inseriscono un cestello o un colapasta di metallo nei quali si dispongono gli alimenti da cuocere.

La cottura a vapore sotto pressione

Questo tipo di cottura combina insieme gli effetti del vapore con quelli della pressione. Con questa cottura gli alimenti cuociono ad una temperatura superiore ai 100 °C, in quanto l’aumento della pressione interna ritarda la produzione del vapore. In questo modo la cottura dei cibi è decisamente più rapida.

Nonostante questo tipo di cottura sia molto più rapido rispetta alla cottura a vapore normale, continua a mantenere invariati tutti i vantaggi della normale cottura a vapore, come la conservazione integrale della frazione salina e vitaminica degli alimenti, la mancanza di grassi di condimento aggiunti e il mantenimento della forma e della consistenza originaria del prodotto.

L’unico svantaggio di questo tipo di cottura è che stressa troppo l’alimento, in quanto la temperatura di cottura è più alta del normale e questo rischia di togliere sapore ai cibi cucinati con questo metodo.

 

Scritto da Antonio Di Feo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *