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Zanzare: non un semplice fastidio, ma un vero e proprio rischio per la salute

Pruriginose bolle che spuntano su braccia e gambe, senza dimenticare gli acuti ronzii a pochi centimetri dalle orecchie che ci svegliano di soprassalto nel cuore della notte: non c’è dubbio che le zanzare siano degli animali estremamente fastidiosi, forse l’unico vero aspetto negativo dell’estate (dopo le alte temperature per chi soffre molto il caldo). Non è un caso, allora, che diversi sondaggi vedano le zanzare in cima alle classifiche degli insetti più odiati dagli italiani.

Se però con le punture ci infiammano la pelle e col battito d’ali ci rovinano il sonno, tutto questo purtroppo non fa altro che distrarci dal problema principale, ossia dal serio pericolo che le zanzare rappresentano per la nostra salute.

Zanzare come vettori di malattie

Prima di tutto, infatti, le zanzare possono trasmettere delle malattie. Basta dare un’occhiata alle news locali che – specie durante il periodo estivo – arrivano da molte città d’Italia dove nostri concittadini si ammalano di dengue, zika, encefalite giapponese, malaria o altro. Nel 99% dei casi si tratta di episodi isolati, in cui il soggetto ha contratto l’infezione durante un soggiorno all’estero, in un paese dove queste malattie sono endemiche, ma il rischio di contagio è sempre dietro l’angolo, perché una zanzara può pungere l’ammalato e trasmettere il virus o il parassita causa della malattia ad un altro soggetto, con una nuova puntura. L’esempio più recente sono i casi di chikungunya che hanno colpito il Lazio durante l’estate 2017, quando da pochi soggetti il contagio si è esteso, sebbene restando contenuto, trasformandosi in una vera e propria emergenza in grado di costringere il Centro Nazionale Sangue a misure estreme come la sospensione delle donazioni di sangue nelle Asl regionali.

Nessuna delle malattie che le zanzare possono trasmettere è considerata letale per un soggetto in salute, ma può esserlo per gli immunodepressi e può diventarlo per chiunque, se non viene riconosciuta e trattata efficacemente in tempi brevi.

Come sostiene il sito Zerozanzare.it, considerare le zanzare un semplice fastidio significa insomma sottovalutare un problema potenzialmente serio ed espone tutti noi a dei rischi inutili, specie se consideriamo che il numero delle zanzare nelle nostre città può essere ridotto di molto con un piccolo sforzo collettivo.

Come combattere le zanzare?

Sebbene nel nostro paese le zanzare siano in aumento, infatti, esistono molti esempi di città virtuose dove le amministrazioni e i cittadini privati collaborano attivamente per combattere la diffusione di questi insetti. Il segreto è innanzitutto nella prevenzione, che consiste nel controllo del territorio allo scopo di eliminare il formarsi di ogni ristagno d’acqua persino a livello del singolo giardino privato, perché se è vero che una zanzara femmina può deporre decine di uova e che queste possono completare il loro ciclo e diventare esemplari adulti nel giro di una settimana con temperature superiori a 30 gradi, allora è chiaro che la negligenza di pochi cittadini è sufficiente per rendere vani gli sforzi di molti.

Visto che le disinfestazioni pubbliche a colpi di sostanze tossiche (per fortuna in diminuzione) sono praticamente inutili in quanto uccidono gli adulti mentre lasciano le uova libere di svilupparsi e tornare a pungere, l’unico rimedio realmente efficace resta quello di interrompere il ciclo di riproduzione, evitando che le zanzare trovino dei luoghi adatti all’ovodeposizione, oppure installando delle trappole che puntino ad uccidere o intrappolare le larve. La prevenzione può dare ottimi risultati contro le zanzare, ma eliminarle completamente è praticamente impossibile, perciò resta consigliato dotarsi di spray repellenti che sappiano tenerle lontane e proteggerci dalle punture durante il tempo che trascorriamo all’aperto.

Scritto da Antonio Di Feo

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