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Dieta Lemme: funziona davvero?

Con l’arrivo dell’estate e la temuta “prova costume” provare nuove diete diventa quasi una necessità. A tal proposito oggi vogliamo parlarvi di un programma di perdita peso molto particolare e piuttosto criticato: la “Dieta Lemme”.

Ideata dal farmacista Alberico Lemme, si tratta di una filosofia alimentare che si basa sul consumo esclusivo di carboidrati e proteine, eliminando completamente frutta, verdura, dolci e sale. Ma chi è il dottor Lemme?

Alberico Lemme, nato nel 1958, dopo aver insegnato per 15 anni educazione fisica si è laureato in farmacia. Nel 2000 fonda “L’Accademia Filosofia Alimentare”, un metodo “innovativo” di interpretare l’alimentazione da cui è poi nata questa famosa dieta: secondo il farmacista, nel processo di dimagrimento le calorie dei cibi non devono essere prese in considerazione bensì bisogna dare importante ad altri parametri quali l’indice glicemico degli alimenti (la sua interazione con l’insulina) e l’impatto biochimico del cibo.

Definito il “dietologo dei vip” per aver fatto perdere ben 17 kg a Flavio Briatore, il farmacista è attualmente seguito da molte personalità del mondo dello spettacolo come Romina Power, Paola Perego e Lorella Cuccarini. Avrete sicuramente sentito il suo motto: “La frutta e la verdura fanno ingrassare. Hai mai visto un elefante magro?”

Ma in cosa consiste la Dieta Lemme? Essa promette di far perdere fino a 10 Kg in 20 giorni e prevede due fasi distinte: una fase di dimagrimento inziale in cui si cerca di arrivare al peso ideale e una seconda fase di mantenimento che consente di nutrirsi senza variare il proprio peso. Questa dieta prevede il consumo dei pasti a orari precisi da rispettare rigorosamente: la colazione deve essere assunta entro le 9,30 del mattino, il pranzo tra le 12 e le 14 e la cena tra le 19 e le 21. Ma la domanda è: quali cibi sono consentiti e quali banditi?

Le regole fondamentali di questa filosofia alimentare sono l’eliminazione di zucchero, aceto, pane, latte e derivati e sale (non va aggiunto nemmeno alla pasta) e il consumo esclusivo in quantità illimitate di pasta, carne e pesce. La giornata tipo di un “paziente” di Lemme prevede infatti il consumo di pasta e carboidrati in generale a colazione e carne o pesce a pranzo e cena. Le bevande consentite sono acqua, caffè e thè senza zucchero. E’ possibile usare nelle proprie ricette burro, olio d’oliva extra vergine, peperoncino, pepe, prezzemolo, aglio, limone, salvia, rosmarino, basilico, timo, cipolla e crusca per impanare. Inoltre sono permessi tutti i tipi di cottura, anche la frittura.

Insomma tutto quello che cozza con l’abitudine alimentare che ultimamente sta spopolando in Italia, soprattutto quella del Junk food, tra punti Kebab, Fast Food e All You can Eat con prodotti di dubbia provenienza, si sta instaurando nelle abitudini alimentari degli Italiani uno stile di vita poco sano, che se non corretto in breve tempo ci potrebbe portare sulla falsa riga di quello statutinetense.

E voi come la pensate? Siete stati mai tentati da questa tipologia di dieta?

Scritto da Antonio Di Feo

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