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Ecstasy e MDMA: Ecco gli effetti sul nostro cervello

Ecstasy e mdma le droghe della notte ùChe cos’è l’ecstasy

In tutto il mondo si sente la parola ecstasy e dei rischi che comporta utilizzandola. Per iniziare a capire che cos’e ecstasy possiamo dirvi che è è una droga stimolante e psicoattiva con proprietà allucinogene.

La sua assunzione provoca delle variazioni chimiche all’interno del nostro organismo, che a prima vista danno il senso di esaltazione nell’individuo che le assume. Queste droghe recano un grave danno al cervello dell’utilizzatore, causando molto spesso la morte. La prima volta che l’ecstasy venne messa in produzione fu nel 1912 con il termine XTC, veniva usata per sopperire alla fame. Nel Nel 1970 l’ecstasy fu utilizzata per facilitare la psicoterapia di un piccolo gruppo di persone negli Stati Uniti, solo dieci anni dopo, l’utilizzo dell’ecstasy fu popolare in tutto il mondo e raggiunse il culmine nei primi anni 90. I tossicodipendenti spesso utilizzano questa droga con l’alcol nelle discoteche e nei party.

Come viene utilizzata l’ecstasy?

Nella maggior parte dei casi questa droga è disponibile sotto forma di compresse, essa viene ingerita per via orale, anche se è disponibile una variante in polvere. Gli effetti dell’ecstasy durano da 4 a 6 ore. Gli utilizzatori di questa sostanza hanno dichiarato che dopo l’assunzione la sostanza provoca sentimenti molto positivi e uno stato quasi di esaltazione. L’ecstasy riesce a sopperire alcuni bisogni essenziali come il bere il dormire ed il mangiare.

Effetti a breve termine dell’Ecstasy

Anche se non si tratta di una droga che porta assuefazione come l’eroina o la cocaina, gli effetti collaterali sono comunque presenti sotto forma di:

  • sudorazione
  • aumento della temperatura
  • tremori
  • crampi muscolari
  • visione offuscata
  • nausea
  • allucinazioni
  • brividi

Cosa provoca una dose eccessiva dell’Ecstasy?

Sono tanti gli effetti collaterali che questa droga provoca con un abuso:

  • Attacchi di panico
  • Perdita di coscienza
  • Convulsione
  • Aumento drastico della temperatura
  • Aumento della pressione sanguigna
  • Debolezza

Un’overdose dell’ecstasy può essere fatale per l’uomo, in quanto può usare un infarto.

Assumere ecstasy può provocare dei danni irreparabili al cervello, visto che questa droga rende i rami nervosi del cervello capaci di ricrescere ma di non riconnettersi in maniera normale a tutte le aree del cervello.

I danni a lungo termine provocati dall’ecstasy, prevedono problemi nelle emozioni, nell’apprendimento e nell’integrazione delle emozioni. Ovviamente gli effetti provocati da questa droga, variano da individuo a individuo e dalla dose presa.

Da dove arriva l’ecstasy

L’ecstasy arriva un po’ da tutta l’Europa occidentale soprattutto dai paesi bassi e dal Belgio. Il contrabbando di questa droga si estende un po’ per tutto il mondo

MDMA l'ecstasy più utilizzata al mondoMDMA l’ecstasy più utilizzata al mondo

L’MDMA è una droga che generalmente viene utilizzata per via orale ed e presente in tutti quegli ambienti “festosi” come le discoteche o i concerti.

L’utilizzo di questa sostanza genera nell’individuo che l’assume uno stato di quasi ogni potenza, infatti con l’assunzione di questa sostanza vengono sopperiti il bisogno di dormire, di mangiare e di bere. Questa droga reca gravi danni al sistema nervoso. Gli utilizzatori sostengono che non porta dipendenza e quindi può essere gestita facilmente. Il consumo ripetuto può compromettere la capacità del cervello di riequilibrarsi e portare a cambiamenti della funzione celebrale che persistono anche dopo mesi dall’ultimo utilizzo.

Effetti a lungo termine dell’MDMA:

  • Dolore alla schiena
  • Irrigidimento del collo
  • Irrigidimento articolare
  • Mal di testa frequenti
  • Crampi all’addome
  • Depressione
  • Flashback
  • Insonnia

L’astinenza da MDMA quali sintomi produce

  • Paranoia
  • Crampi alle gambe
  • Nausea e/o vomito
  • Naso che cola
  • Starnuti
  • Sudorazione eccessiva
  • Vampate di caldo e brividi di freddo alternati
  • Mal di testa
  • Accelerazione del battito cardiaco
  • Pressione alta
  • Debolezza
  • Depressione
  • Ansia
  • Attacchi di panico
  • Insonnia
  • Depersonalizzazione
  • Percezione distorta della realtà

Scritto da Antonio Di Feo

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